Senza perdermi in inutili quanto eteree e avulse dalla realtà elucubrazioni economiche, vorrei parlare di alcuni fatti concreti che dovrebbero saltare subito agli occhi ma che in realtà sembrano non essere affatto notati.
Chiediamoci ad esempio perchè, pur essendoci un allarme globale riguardo l'inquinamento dell'aria e dell'acqua, si continuino a fabbricare automobili a benzina, quando le tecnologie per produrre mezzi elettrici sarebbero disponibili da decine di anni.
Questi mezzi, nonostante le prestazioni che potrebbero avere siano equivalenti ,se non molto superiori ( "per quanto riguarda la dinamica di marcia, la SLS AMG a propulsione elettrica è un autentico non plus ultra: la "Ali di gabbiano" accelera da zero a 100 km/h in soli 4 secondi, il che la colloca sullo stesso livello della SLS AMG con motore AMG V8 da 6,3 litri che eroga una potenza pari a 420 kW/571 CV." ) alla media delle vetture circolanti, sono stati ignorati per decine di anni.
Viene naturale chiedersi il perchè, dal momento che se il mercato (si legga la produzione) si fosse orientato in quel senso a tempo debito, ora il mezzo elettrico sarebbe la norma.
Un altro fatto sorprendente è che in Italia, la penisola per eccellenza, lunga e stretta ed interamente costeggiata dal mare, vi sia una quantità di camion superiore di gran lunga, in proporzione a quella di molti paesi europei , cito:
Secondo i dati Eurostat 2009 in Italia circolano 4.735.111 veicoli adibiti al trasporto delle merci, ma il paese con il parco più ampio è la Francia (6.309.390), seguita dalla Spagna (5.459.641) e appunto dall'Italia, in terza posizione. Gran Bretagna (4.091.868) e Germania (2.806.351) sono invece dietro di noi, anche perché i tedeschi nel 2007 hanno introdotto un nuovo sistema di rilevazione, ma soprattutto limitano il trasporto su gomma grazie ad una rete di trasporti ferroviari e fluviali particolarmente sviluppata. In totale fanno 23,4 milioni di automezzi, appunto l'80% del totale europeo.
Come viaggiano le merci? La classifica precedente cambia se si prende in considerazione la quota del trasporto delle merci su strada (rilevazioni dell'Osservatorio Autopromotec su dati Eurostat 2009). In Spagna viaggiano su strada per il 95,8% (percentuale tonnellate/chilometri), in Gran Bretagna per l'88,9%, in Italia per l'88,3%, in Francia per l'80,6% e in Germania appena per il 65,4%, principalmente per i motivi sopracitati: una quota importante viaggia in treno e lungo i canali. In questi cinque paesi dunque l'83,8% delle merci viene trasportato su strade e autostrade.
Guarda caso il paese più economicamente avanzato è quello con il minor numero di trasporti su strada, sarà un caso?
Ecco un altra simpatica comparazione:
Come detto in apertura, siamo secondi solo alla Gran Bretagna se si incrociano i dati fra parco circolante, la superficie del paese e soprattutto la lunghezza della rete autostradale. In Gran Bretagna si concentrano in media in un kmq 16,79 autocarri, mentre in Italia sono 15,71. Negli altri paesi si scende di molto: in Spagna sono 10,81, in Francia appena 9,34 e in Germania 7,86. Ma il dato più reale è quello che riguarda la concentrazione di autoveicoli in relazione alla lunghezza delle rete autostradale: nel Regno Unito si contano 1115,25 autocarri merci, speciali e motrici per ogni km di autostrada, in Italia sono 730,95/km, in Francia 584,20/km, in Spagna 477,57/km e in Germania solo 222,83/km.
La cosa che si pensa immediatamente è : che interessi economici ci sono dietro? Io non mi azzardo a dare una risposta, sebbene abbia una mia opinione in merito, preferirei che ogni lettore si facesse una propria idea e magari pubblicasse un commento nel quale la rende nota a tutti
guardiamo oltre
mercoledì 24 novembre 2010
martedì 23 novembre 2010
Presentazione
Un saluto a tutti i lettori (se mai ci saranno).
Questo blog vuole essere uno strumento di informazione ma anche di sfogo, lo sfogo di un ragazzo che ogni giorno assiste a soprusi ed ingiustizie, a iniquità ed episodi vergognosi, e che informandosi di volta in volta, viene a conoscenza di realtà scomode, solitamente evitate dai media.
Oggi ho deciso di condividere con chi lo vorrà idee e pensieri, poichè sono convinto che il sentimento che provo sia condiviso da molti altri giovani, i quali magari hanno la voglia di parlare con qualcuno ma non trovano l'interlocutore adatto.
Sono consapevole della mia limitatezza culturale e non voglio atteggiarmi a saputello, ogni intervento purchè educato sarà ben accetto, critiche in primis.
Più che dare dei pareri e dei giudizi su cose e persone lo scopo del blog è far emergere delle domande che verranno poi discusse da chi lo vorrà, ed infine magari potremmo tentare di costruire un punto di vista inedito su una determinata realtà.
Questo blog vuole essere uno strumento di informazione ma anche di sfogo, lo sfogo di un ragazzo che ogni giorno assiste a soprusi ed ingiustizie, a iniquità ed episodi vergognosi, e che informandosi di volta in volta, viene a conoscenza di realtà scomode, solitamente evitate dai media.
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